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Chi Sono

Erica Ceciliani

Sono Erica Ceciliani, psicologa e psicoterapeuta transculturale. Come terapeuta, compagna e mamma, vivo in prima persona la necessità di strutturare la mia professionalità fra luoghi diversi, proponendo percorsi di lavoro psicologico studiati su misura per le esigenze di chi non può affrontare i colloqui in studio.

Mi sono laureata con il massimo dei voti in Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia presso l'Università degli Studi di Milano Bicocca nel 2012, e successivamente specializzata in psicoterapia Transculturale nel 2019. Il mio approccio alla terapia tiene dunque conto di quanto le storie, le culture, i valori e i contesti di vita di ciascuno plasmino il modo in cui stiamo al mondo.

Nel corso degli anni ho a lungo collaborato con scuole, cooperative e servizi a favore delle famiglie, incontrando moltissimi genitori e figli, accompagnando famiglie che stavano attraversando momenti di cambiamento, di confusione o di difficoltà, e maturando un'esperienza specifica in tema di genitorialità e di sostegno a minori in situazioni di fragilità.

Il cambiamento non è qualcosa che ci accade, ma qualcosa che possiamo costruire

Terapia è per me credere profondamente che esista la possibilità di cambiare, ma riconoscere che il cambiamento non è qualcosa che ci accade, ma qualcosa che possiamo costruire. Terapia è impegnare del tempo al fine di rendere questa trasformazione possibile, dentro un luogo protetto e dedicato, dando spazio alla propria voce interiore, e mettendola in relazione con la voce dell'altro, il terapeuta.

Terapia è dare voce alla propria storia, non perché questa possa essere cambiata ma perché a cambiare, anche radicalmente, possa essere il senso che ad essa si dà, e l'impatto su quello che siamo ora.

Il mio approccio transculturale alla psicoterapia

Esiste una microcultura personale fatta di tutto quello che ha dato forma alla nostra storia fino a qui.

Per ciascuno di noi, la cultura è il filtro attraverso cui gli eventi passano per poi essere riletti come dotati di significato. Secondo il mio approccio di lavoro, la cultura non è, però, solo la macrocultura imposta per nascita dal fatto di venire al mondo in una specifica terra, civiltà o epoca storica. La cultura è anche quella microcultura, ben più personale, che rende ciascuno unico, dentro cui si possono cercare gli elementi alla base della sofferenza personale, ma anche le risorse di crescita e guarigione. Terapeuta e paziente costruiscono allora un dialogo, in cui la voce del paziente, i suoi valori e la sua unicità restano sempre al centro.

Curriculum Vitae